Author Archive for Marco

fake#it-real09-domenica 22 febbraio rialtosant’ambrogio

Consapevoli che far cinema sia ormai più un atto di resistenza che un mestiere, stasera festeggiamo.

Nonostante la crisi del mattone, costruiamo.

A tip tap, con la stessa necessità di raccontarci e di raccontare il nostro mondo.

Festeggiamo Gomorra e Il Divo, con un inchino: figli violenti di un sistema sagace che soffre e respira a stento, con una classe dirigente sinistra, accorta ed occludente.

Che sfrutta, ingloba, sputa, feroce. Mantiene il potere.

Festeggiamo l’efferatezza di questo nostro meraviglioso paese.

Festeggiamo noi stessi, che nonostante l’evidenza, neghiamo l’evidenza, e mettiamo su pietre calce e scalpello. Soffiando sulle braci. Camminandoci sopra.

Un due. Passo dopo passo.

Senza nessuna protezione.

Consapevoli, con John Fante, che solo i pessimi scrittori danno colpe alle case editrici, facciamo burrasca. Battiamo sui tamburi. Respiriamo forte. Riprendiamo fiato..

Smontiamo le porte. Che a forza di sbattervi, si diventa Ulisse.

Osiamo.

Stasera ci opponiamo alle difficoltà, reagiamo agli strapoteri, fischiamo eccoci qua.

Ce la facciamo sotto dalle risate, perché siamo ancora qua. Leggeri e severi con noi stessi e con i nostri amici, perché nessuno di noi ceda all’attesa speranzosa o alla momentanea lusinga.

Festeggiamo gli anni ’10 che stanno per arrivare.
Ci riprendiamo il nostro tempo.

Perché un paese senza cinema è un paese per ciechi.

Sorridenti, sfacciati, talvolta altezzosi, arrabbiati, equivoci o seri, ma mai stanchi, invidiosi del successo altrui o con gli occhi a terra, festeggiamo il nostro compleanno.

Siamo forti tutti quanti e non è una affermazione ma un’esortazione. Guardiamolo negli occhi questo mestiere, questo paese, e beviamoci su, stasera.

“Me ne frego di Dio, se il Re è amico mio”.

Per il momento non ci facciamo amico né il Re né Dio. E vediamo cosa succede.

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2009

RIALTO SANT’AMBROGIO  ore22


TORINO08-EUROPEAN DAYS

La Fake Factory parteciperà alle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo di Torino

(Lingotto 18-20 Novembre 08 – www.europeandays.eu)

con il progetto di film “Superrenz” di Francesco Agostini e Simone Giorgi. Il film è stato selezionato tra 300 proposte europee ed è uno dei 6 progetti italiani che parteciperanno al co-production forum.

Per info e contatti su Torino: Cristina +39.331.3584190

 

Enjoy!

NEWS-NEWS-NEWS

FAME DI GIUSTIZIA

Mercoledì 24, h. 18 circa, proiezione del documentario “SCEGLIERE” di Giovanni Pompili e Nicola Moruzzi (prodotto da Altro Mercato e Kino Produzioni in associazione con Fake#Factory Srl) presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo, Campo Boario - ex-Mattatio di Testaccio).


L’introduzione dei prodotti del Commercio Equo e Solidale nelle mense scolastiche del Comune di Roma si configura come una importante e innovativa pratica di responsabilità sociale da parte della pubblica amministrazione. L’impatto di questa politica, volta a sostenere comunità di piccoli produttori marginalizzati dei paesi economicamente meno avanzati attraverso l’acquisto di beni alimentari, si misura innanzitutto attraverso indagini socio-economiche sul campo. Ma la specificità di un’azione di responsabilità sociale di tale fattispecie risiede nella molteplicità di attori che riesce a coinvolgere sul nostro territorio, trasformando pertanto la misura socialmente responsabile adottata dalla pubblica amministrazione in una azione collettiva che coinvolge tanto il pubblico quanto il privato, imprese e individui. E’ stato pertanto realizzato un duplice studio d’impatto, coinvolgendo tanto uno dei territori da cui provengono alcuni prodotti utilizzati nelle mense di Roma quanto il territorio della capitale. La ricerca è qui presentata all’interno di una giornata in cui l’esperienza della ristorazione solidale è approfondita attraverso gli interventi di diversi attori del settore nonché attraverso l’introduzione ad altre altre importanti pratiche di responsabilità sociale della pubblica amministrazione e delle comunità. La giornata si concluderà con la proiezione di “Scegliere”, documentario di Nicola Moruzzi e Giovanni Pompili in cui vengono esplorati i percorsi e gli aspetti della responsabilità sociale d’impresa. Attraverso un’alternanza parallela di linguaggi e suggestioni i due cineasti riescono a trasportare lo spettatore in un viaggio coinvolgente tra le scelte responsabili delle imprese, quelle stesse scelte che aiutano a realizzare i sogni di persone che vivono molto lontano da noi.

 

#13-NY, latest farthest

la sera prima della festa in limousine sono arrivati nicola e cristiano
la sera prima partiva non ricordo chi
la sera prima ancora è arrivato lorenzo da londra…
la mattina dopo la limousine c’era il lavoro
poi la sera c’era ancora tanto alcol in casa
da andare avanti tutta la notte
e la mattina dopo c’era ancora il lavoro
turno di 13 ore
diluvio
nessun customer
quando finalmente ne entra uno
io mi volto verso il fratello mangiarotti
e gli chiedo:
davanti a me c’è davvero uno con due polletti di plastica che gli ballano sulla visiera?
fratello mangiarotti conferma
qualsiasi cosa mi dica il customer coi polli, io non riesco a capire
allora si avvicina sal
sal è il padrone
come tutti i siciliani d’america
non parla davvero l’inglese
non parla più l’italiano
si esprime in una lingua inaccessibile a tutti
si presenta:
hi, i’m sal, nice to meet you
il customer gli risponde come è logico, in effetti:
hey there, i’m the chicken man

in controluce
col diluvio alle spalle
nel nostro ultimo giorno di lavoro
l’uomo dei polli
e l’uomo del gelato

s.

 

#12-NY, Kick-me-so-i’ll-know-you-love-me


ora, nei negozi americani c’è di tutto.
per dire: il primo tostapane l’ho comprato in farmacia.
ora entro in questo negozio cinese per comprarne uno nuovo.
ora, che negozio è non lo so dire.
a destra frutta e verdura, a sinistra dvd player, poi articoli per la spiaggia, il mare, cancelleria, giocattoli
ora vado alla cassa e chiedo alla cinese: cinese, hai un toaster?
glielo chiedo in inglese.
la cinese parla solo cinese, of course
ma ecco, la differenza tra cinesi e messicani è questa: quando il messicano non capisce, ti dice: ciccio, non ti capisco, mi dispiace, ciao. te lo dice in messicano, e se ne va.
ora il cinese no. il cinese parla. meno lo capisci, più parla.
dunque, devo spiegare alla cinese cosa è un toaster
scarto l’inglese
scarto lo spagnolo
faccio gesti
ora, che la cinese ha capito non lo vedo dal sorriso
lo vedo dal terrore
la cinese è costernata, quasi piange
ora, come glielo spieghi, a una cinese, che non vuoi un toast, volevi un toaster, non un toast. come glielo spieghi a una cinese che se ne sta lì, affranta e avvilita perché si sente una brutta persona e una pessima venditrice dato che non può farti un toast, e continua a chiederti scusa e intanto chiama a raccolta tutto il negozio per capire come farti un fottuto toast, dico, come cazzo glielo dici, alla cinese, che il suo toast non lo vuoi neanche per sogno e che cristoiddio va bene così, cinese, ciao, cinese, ciao!
ora, se ti squilla il telefono va liscia. ti defili piano piano, piano piano..
ma il telefono non squilla
ora: stai scappando
corrimi dietro, se gliela fai, cinese!

s.

 

#11-NY, QUI LO CHIAMANO TEATRO

\f’where - zah - broo - tah\

NY#10-GRADUATION DAY-IN CONTUMACIA

Mi sono diplomato. Ma non c’ero. 

Sono andato nel bronx a sbronzarmi con i miei amici. Iva la tedesca vegetariana e astemia, Anna che vuole fare la Marmaid a Manhattan e non sa ancora che le Marmaid da queste parti non sono proprio le sirenette disneyane e non è necessario saper nuotare in un gentleman’s club e Simone che ha dei grandi progetti per il futuro. Da oggi sono diplomato in regia al Centro sperimentale di Cinematografia. La mia festa è la loro festa e una birra non si nega a nessuno, neanche a mezzogiorno. E questo gruppo di freaks se ne va in giro per le strade del bronx cercando un posto in cui ripararsi dal sole cocente del giorno mezzo. Per far coincidere gli orari della cerimonia di consegna dei diplomi con il nostro fusorario abbiamo cominciato a bere alle 11e mezza. 

E le strade di New York sono troppo larghe per attraversarle barcollando.

Tutti i diplomati hanno una foto di diploma. e anch’io ne ho una, c’è Alberoni che stringe la mano di mio padre che tiene una pergamena e una medaglia in mano. Mai stato così fiero di me stesso.

NY#9-SUMMER BLOCK PARTY

 

al risveglio ho un livido sulla fronte
dove la fronte ha colpito l’asfalto
ma questo era venerdì
oggi è sabato
e sabato è il dì di festa
se mi dai la mano, ti porto con me nel sabato del villaggio americano

alle 9 sono in piedi
e le 9, dopo le casse di birra e la testa sul cemento
è prima dell’alba
ma alle 9 tutto ha inizio, qui
e l’inizio è assordante

un minuto e sono in strada
apro la porta ed ecco brooklyn
la musica che mi ha svegliato è musica latinoamericana e viene da un sontuoso impianto stereo
installato nel portabagagli di una fuoriserie bianca parcheggiata sul marciapiede
è l’unica macchina che ci sia in giro
la strada è chiusa al traffico
e in strada ci sono tutti

un enorme barbecue con annessi bomboloni del gas sforna cibo non-stop
le donne ballano
anche la mia vecchia vicina di casa, balla come una sedicenne
qualcuno ha teso un filo rosso da un marciapiede all’altro: i bambini ci giocano a pallavolo
gli uomini parlano
ridono
bevono
mangiano o preparano da mangiare
qualcuno ha sabotato la colonnina dell’acqua
trasformandola in una fontana
l’acqua salta verso il cielo poi forma una cascata
i bambini fanno il bagno corrono gridano schizzano impazziscono

quando mi lascio la strada alle spalle, arrivo sulla 5th e giro a sinistra
vado sempre dritto
finisco in un parco che non conoscevo
un parco su una collina
da qui si vede manhattan
da qui mi sdraio a guardare manhattan
insieme a messicani e cinesi
nel day off dei workers d’america guardiamo manhattan dal lato off
aspettando il tramonto a sunset park

s.

FAKE4HUMAN RIGHTS

In occasione del 60° anniversario della Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’uomo la Fake Factory partecipa
al film ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL, che prende il titolo dalla
Campagna di Sensibilizzazione indetta dalle Nazioni Unite
per il Cinquantenario della Dichiarazione. Un film prodotto
con il desiderio di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in
particolare i giovani, sul significato attuale dei Diritti
Umani e di favorire ulteriori progressi nel riconoscimento e
nella tutela di tali Diritti.
Il film sarà composto da trenta cortometraggi, ispirati
ciascuno ai trenta articoli della Dichiarazione Universale.
Trenta storie, della durata di 2-4 minuti ciascuna, per
raccontare il tema universale dei Diritti Umani attraverso
lo sguardo particolare del cinema italiano.
Dal 13 al 17 luglio la Fake Factory ospita la
post-produzione del cortometraggio di Vittorio De Seta, uno
dei padri del documentario italiano, oltre che sceneggiatore
e regista cinematografico. Il cortometraggio è stato
girato in Calabria nel giugno scorso e riguarda l’articolo
23 della Dichiarazione, dedicato ai diritti dei lavoratori.

http://www.hrd2008.org/



#8-NY, Coney Island


Ne farò un’attrazione con donna nuda a Coney Island e diventerò ricco       (tipo: touch her boobs if u can!) 

ma cristo li dovevate vedere:
in 4
due con una macchinetta che può camminare in spiaggia
due sulla volante
che mettono in manette una messicana alta 150cm
perché vendeva acqua e gelati, col carretto, sulla spiaggia

poi ho avuto un’idea
la prima idea non è gran che, ma faceva ridere
la seconda idea è il mio primo racconto americano
L.O.L., si chiamerà: ovviamente: Lots Of Love
LOL è una giostra
stavo per dire un’ordalia, mi sono fermato in tempo
prendi due innamorati
prendi un innamorato, e la donna dei suoi sogni
donna sta per ragazzina, ça va sans dire
prendi una pettorina con un enorme cuore in rilievo
il cuore è una calamita
anche lei ha una calamita a forma di cuore
positive entrambe, si respingono

IF U LOVE HER, U CANNOT MISS HER

dice la scritta luminosa

immagina di andare verso l’oggetto amato
quando sei così giovane che ogni azione è una prova
immagina di non riuscire a raggiungerla
immagina di avere una calamita dietro la schiena, e altre calamite su altre schiene
di segni opposti
si attraggono, e se si toccano separarle è impossibile
e dove vai, se ti lasci attaccare schiena contro schiena da uno che ha un cuore di calamita e insegue la sua donna?
immagina di avere lei lì
a pochi passi
e non riuscire a stringerla tra le braccia mai
come una sorpresa da ovetto kinder
ma grande come una sfida che vale l’amore
davanti agli occhi del mondo
ho tutto ma mi mancano le parole…
non volevo annoiare, cmq
vi bacio, cmq
questo è un grande paese, cmq
s.